Via Benedetto da Maiano, 4 - 50014 Fiesole (Firenze)
+39 055 59163
La Storia
Home > La Storia
view2
Questa villa situata sulle pendici sotto l’oratorio di San Maurizio fu possesso della illustre famiglia Valori ed ai primi del secolo XIV apparteneva a Bartolomeo di Niccolò, che fu cittadino di grande autorità.Più tardi fu di Bartolomeo di Filippo Valori, celebre nei ricordi dell’epoca. Egli tenne da parte medicea ed accettò anche l’ufficio di Commissario del Papa Clemente VII nell’assedio contro Firenze. Da Alessandro dei Medici ebbe un seggio di senatore ma ben presto egli si ravvide, sentì il peso della tirannia del Primo Duca e si unì ai più saldi fautori della libertà combattendo con essi da valoroso nel memorabile fatto d’Armi di Montemurlo. Cosimo I non volle perdonargli l’infedeltà e il 20 Agosto 1537 il Valori fu decapitato. I beni di lui vennero confiscati.La villa, che si diceva del Morone, fu nel 1542 venduta dagli Ufficiali dei ribelli al Vescovo Raffaello Minerbetti, uno dei più fidi partigiani di casa Medici. Fu al tempo del Minerbetti che la villa ebbe il nome di Bencistà, che sostituì quello antico usato dai Valori. Dai Minerbetti passò nel secolo successivo ai Ficiati e da questi nel 1759 alle monache di Sant’Anna al Prato.Divenuta un convento per circa 150 anni, Villa Bencistà ebbe in seguito diversi proprietari, e quando Pietro Simoni e sua moglie la acquistarono, nel 1925, apparteneva al figlio del pittore svizzero Arnold Böcklin. Carlo Böcklin dedicandosi anche lui alla pittura, aveva il suo studio al piano alto della torre in una loggia che guarda Firenze (oggi camera 34), dominata dal busto del padre.
La famiglia Simoni trasformò la villa in una pensione, ingrandendola.